La verifica indipendente affidata a un istituto investigativo autorizzato accerta la dinamica reale del sinistro e fa emergere i casi anomali, con prove utilizzabili in sede liquidativa e giudiziaria. Quando il fascicolo non torna — testimoni che compaiono solo dopo, danni incompatibili con l'urto descritto, lesioni difficili da riscontrare — la compagnia, il perito o il legale incaricano un soggetto terzo per accertare i fatti. Questo articolo spiega il processo di quella verifica: perché serve, su quali strumenti si appoggia, cosa accerta concretamente l'investigatore e dentro quali limiti opera.
Per le forme che la frode assume — dal sinistro mai accaduto alle lesioni precostituite — e per il quadro penale dell'art. 642 c.p., veda l'approfondimento Frode assicurativa: come si riconosce e si prova. Qui il taglio è diverso: come si conduce la verifica per conto di chi liquida.
Perché serve una verifica indipendente
La gestione interna di un sinistro lavora su documenti: denuncia, constatazione amichevole, perizia, certificati medici. Sono carte che descrivono i fatti, non li accertano. Quando gli indicatori segnalano un'anomalia, l'unico modo per stabilire cosa sia davvero accaduto è un accertamento sul campo, condotto da chi non ha interesse nell'esito. È il senso della verifica indipendente: un terzo autorizzato che osserva, riscontra e documenta.
Che il filtro funzioni lo dicono i numeri dell'attività antifrode delle compagnie.
Nello stesso anno i sinistri sottoposti dalle compagnie ad approfondimento per rischio frode sono stati 293.450: è il bacino di casi su cui si concentra la verifica. Da quel bacino emergono i 37.326 posti senza seguito e, all'estremo dell'iter, i 3.088 sinistri oggetto di denuncia o querela all'Autorità giudiziaria nel corso del 2023 [fonte: IVASS, Relazione Antifrode 2023]. La verifica indipendente è ciò che trasforma un sospetto da banca dati in un fatto documentato e contestabile.
Gli strumenti istituzionali antifrode: AIA e BDS
L'investigatore non parte da zero. A monte della sua attività ci sono le banche dati che lo Stato ha messo a disposizione del settore per intercettare le anomalie. La principale è l'Archivio Integrato Antifrode.
L'Archivio Integrato Antifrode (AIA) è la banca dati istituita presso l'IVASS dall'art. 21 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 (convertito in L. 17 dicembre 2012, n. 221) per il contrasto delle frodi in materia di r.c. auto: integra le informazioni di archivi connessi e ne ricava indicatori antifrode messi a disposizione di Forze dell'Ordine, Autorità giudiziaria e compagnie.
Operativo dal 2016, l'AIA calcola sui dati un set di indicatori di anomalia — al momento 22 — che producono uno score di sospetta fraudolenza del singolo sinistro [fonte: IVASS, Relazione Antifrode 2023]. È questo punteggio che spesso fa scattare la richiesta di approfondimento. All'AIA è interconnessa la Banca Dati Sinistri (BDS), istituita dall'art. 135 del Codice delle Assicurazioni Private (d.lgs. 209/2005) per la prevenzione dei comportamenti fraudolenti nelle assicurazioni obbligatorie dei veicoli, insieme ad Anagrafe Testimoni e Anagrafe Danneggiati [fonte: IVASS, Relazione Antifrode 2023].
Le banche dati segnalano dove guardare, non cosa è successo. Uno score elevato indica che un sinistro merita attenzione — un testimone già comparso in altri eventi, un danneggiato ricorrente — ma non prova nulla da solo. La verifica sul campo serve proprio a riempire quello spazio: dall'anomalia statistica al fatto accertato.
Che la conoscenza di questi strumenti stia crescendo lo conferma un dato di trasparenza: nel 2023 gli accessi di soggetti privati ai dati della BDS sono cresciuti di quasi il 70% (788 istanze contro le 465 del 2022) [fonte: IVASS, Relazione Antifrode 2023].
Cosa verifica concretamente l'investigatore
Ricevuto l'incarico, l'attività si concentra sugli elementi del fascicolo che le banche dati non possono chiarire. Ogni accertamento risponde a una domanda precisa.
- Dinamica del sinistro: si verifica la compatibilità tra l'urto descritto, lo stato dei luoghi e i danni riportati — incongruenze tra punto d'impatto dichiarato e deformazioni reali sono tra i primi segnali.
- Testimoni: si accerta che chi è indicato come presente fosse effettivamente sul posto, che non ricorra in più sinistri e che la sua versione regga il riscontro dei fatti (l'Anagrafe Testimoni interconnessa all'AIA è il punto di partenza).
- Congruità del danno: si confronta l'entità del danno richiesto con quanto concretamente riscontrabile sul veicolo o sul bene, individuando danni preesistenti o sovrastimati.
- Invalidità e lesioni: si documenta la coerenza tra l'invalidità lamentata e le condizioni di vita osservabili in luoghi pubblici, quando lo stato di salute dichiarato appare incompatibile con la quotidianità del soggetto.
Il prodotto di questa attività non è un'opinione, ma una relazione che ordina fatti datati e riscontrabili, utilizzabile dalla compagnia in fase liquidativa e dal legale in giudizio.
Il perimetro: TULPS e privacy
La verifica regge solo se è condotta da chi ne ha titolo e nei modi consentiti. Il primo requisito è la licenza.
Per svolgere investigazioni, ricerche o raccolta di informazioni per conto di privati — incluse le compagnie di assicurazione — è necessaria la licenza del Prefetto prevista dall'art. 134 del TULPS (R.D. 18 giugno 1931, n. 773): solo un istituto investigativo autorizzato può legittimamente effettuare la verifica di un sinistro.
Il secondo è il rispetto della disciplina sui dati personali. Il trattamento delle informazioni raccolte deve seguire le Regole deontologiche del Garante del 19 dicembre 2018 sulle investigazioni difensive: i dati si conservano solo per il tempo strettamente necessario all'incarico, con verifica costante della loro indispensabilità rispetto alle finalità perseguite [fonte: Garante Privacy, Regole deontologiche 19 dicembre 2018]. Non sono dettagli formali: un accertamento condotto fuori da questi binari produce materiale inutilizzabile, che indebolisce la posizione della compagnia invece di rafforzarla.
Investigazioni Discovery opera con autorizzazione prefettizia (lic. Prefettura di Milano n. 14681/12B15E), con sede a Monza e attività su Milano e in ambito nazionale.
Come si sviluppa l'incarico per compagnie, periti e legali
L'iter è lo stesso che il committente sia l'ufficio sinistri, il perito o lo studio legale che gestisce la lite. Cambia il documento di partenza, non il metodo.
Analisi del fascicolo
si individuano gli elementi anomali — score AIA, testimoni, danni, dinamica — e si definisce l'oggetto preciso della verifica.
Conferimento dell'incarico scritto
indica il diritto da tutelare, gli elementi di fatto che giustificano l'indagine e un termine ragionevole (Garante, Regole deontologiche 2018).
Accertamenti sul campo
riscontri sulla dinamica, sui testimoni, sulla congruità del danno e sulle invalidità, nei luoghi e nei modi consentiti.
Relazione investigativa
report ordinato con cronologia datata, rilievi e sintesi dei fatti rilevanti, senza valutazioni personali.
Utilizzo
la compagnia decide in fase liquidativa; il legale produce la relazione in giudizio, ove la lite prosegua.
A monte non si comunica un listino: ogni sinistro ha difficoltà e obiettivi diversi. Investigazioni Discovery definisce un'offerta scritta dopo una prima consulenza riservata, calibrata sull'effettiva complessità del caso.
Domande frequenti
Quando conviene affidare la verifica di un sinistro a un istituto?
Quando gli indicatori interni o l'AIA segnalano un'anomalia che i documenti non chiariscono. Testimoni comparsi tardivamente, danni incompatibili con la dinamica, invalidità di difficile riscontro: sono i casi in cui un accertamento sul campo trasforma un sospetto in un fatto documentato. Nel 2023 le compagnie hanno sottoposto ad approfondimento 293.450 sinistri (IVASS, Relazione Antifrode 2023).
Chi può legalmente verificare un sinistro per conto della compagnia?
Solo un istituto investigativo con licenza del Prefetto. L'art. 134 del TULPS (R.D. 773/1931) riserva a chi è autorizzato lo svolgimento di investigazioni e ricerche per conto di privati, comprese le compagnie di assicurazione. Una verifica condotta da soggetto privo di licenza non ha valore.
La relazione dell'investigatore è utilizzabile in giudizio?
Sì. La relazione documenta fatti datati e riscontrabili e, prodotta dal legale, si integra con il restante quadro probatorio. Nel 2023 le compagnie hanno portato 3.088 sinistri davanti all'Autorità giudiziaria con denuncia o querela (IVASS, Relazione Antifrode 2023).
Cos'è lo score dell'AIA e da dove viene?
È un punteggio di sospetta fraudolenza del singolo sinistro. L'Archivio Integrato Antifrode, istituito presso l'IVASS dall'art. 21 del D.L. 179/2012 (conv. L. 221/2012), calcola sui dati un set di 22 indicatori di anomalia che producono lo score (IVASS, Relazione Antifrode 2023). Indica quali sinistri meritano approfondimento, non sostituisce la verifica.
Serve il consenso dell'assicurato per le indagini sul sinistro?
No. Quando l'attività è finalizzata a far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, su incarico scritto e nei limiti delle finalità, è lecita senza il consenso del soggetto, nel rispetto delle Regole deontologiche del Garante del 19 dicembre 2018.
Quanto costa la verifica di un sinistro?
Non esiste una tariffa fissa. Il costo dipende dal tipo di accertamento, dalle ore necessarie e dall'estensione territoriale. Investigazioni Discovery definisce un'offerta scritta dopo una prima consulenza riservata, con l'obiettivo di un rapporto costo-beneficio sostenibile per chi liquida.
Per il quadro completo dei servizi alle compagnie, ai periti e agli studi legali, consulti il pillar Investigazioni assicurative; per le forme della frode e il quadro penale, l'approfondimento Frode assicurativa: come si riconosce e si prova. Per una valutazione riservata di un sinistro sospetto, può richiedere un'offerta scritta.
A cura di Domenico Mele — Istituto Discovery, ex Commissario della Polizia di Stato, oltre 35 anni in Polizia Giudiziaria.